Non sono più quella di prima, ma non so ancora chi sto diventando

Perimenopausa, corpo e identità

Ci sono cambiamenti che hanno una data.
Un trasloco. Un nuovo lavoro. Una separazione. La nascita di un figlio.

Sappiamo che qualcosa sta per cambiare e, almeno in parte, possiamo immaginare un prima e un dopo.

E poi ci sono cambiamenti che iniziano senza che sappiamo esattamente quando siano cominciati.

Il ciclo cambia. Dormiamo peggio. Il corpo sembra rispondere in un altro modo. Ci sentiamo più stanche, più irritabili. Facciamo più fatica a concentrarci.

Oppure no.
Perché la perimenopausa non viene vissuta nello stesso modo da tutte le donne.

Ma quando qualcosa comincia a cambiare, potremmo ritrovarci a pensare “Che cosa mi sta succedendo?”.

Quando il corpo cambia prima che ce ne accorgiamo

La perimenopausa è la fase di transizione che precede la menopausa e può accompagnarsi a cambiamenti del ciclo mestruale e a sintomi molto diversi per presenza e intensità.

Diciamolo subito. È un processo fisiologico, non una malattia!

Questo, però, non significa che sia sempre semplice da attraversare.
Il corpo che abbiamo conosciuto per anni può iniziare a mandarci segnali diversi da quelli a cui eravamo abituate.

E un cambiamento corporeo non è mai soltanto un dato biologico.
Noi il corpo non lo possediamo soltanto, lo abitiamo.
Attraverso il corpo ci muoviamo nel mondo, entriamo in relazione con gli altri, sperimentiamo piacere, fatica, forza, vulnerabilità.

Accorgersi che qualcosa sta cambiando ci richiede di dover imparare, lentamente, a riconoscersi in un corpo che non ci parla e risponde più esattamente come prima.

Non un corpo peggiore, ma pur sempre un corpo diventato diverso.

Il corpo cambia. Ma cambia anche il significato che gli attribuiamo

Non guardiamo mai il nostro corpo in modo completamente neutro.
Lo osserviamo attraverso la lente della nostra storia personale, ma anche attraverso tutto ciò che abbiamo imparato su come dovrebbe essere un corpo femminile.

Giovane.
Fertile.
Desiderabile.
Energico.
Magro.
Senza i segni del tempo.

La perimenopausa non incontra soltanto i cambiamenti fisiologici, ma anche il significato che la nostra cultura attribuisce all’invecchiamento femminile.

E le esperienze possono essere profondamente diverse.

Una donna può vivere alcuni cambiamenti corporei con fatica.
Un’altra può scoprire una maggiore libertà dal giudizio estetico.
Un’altra può provare entrambe le cose contemporaneamente.

Gli studi qualitativi sulle donne nella mezza età raccontano proprio questa pluralità: accanto alla preoccupazione per i cambiamenti corporei compaiono anche esperienze di maggiore accettazione di Sé.

Il problema è se pretendiamo di stabilire come una donna dovrebbe sentirsi davanti a questa fase della propria vita.

Non è per forza una perdita, ma nemmeno una rinascita

Per molto tempo la menopausa è stata raccontata soprattutto attraverso ciò che finisce.
La fertilità. Il ciclo mestruale. Una determinata fase della vita.

Negli ultimi anni, anche come reazione opposta e contraria a questa rappresentazione, è comparso il racconto della menopausa come rinascita, liberazione, momento in cui finalmente si diventa pienamente se stesse. La “seconda primavera”.

Può esserlo. Ma non deve esserlo.
Non abbiamo bisogno di sostituire una narrazione fortemente negativa con una narrazione forzatamente positiva.

Possiamo essere contente di non avere più le mestruazioni e contemporaneamente sentire nostalgia per una parte della nostra vita che sta finendo.

Possiamo sentirci più libere e, nello stesso momento, fare fatica ad accogliere alcuni cambiamenti del corpo.

Possiamo vivere con sollievo la fine della fertilità oppure sperimentarla come una perdita importante.

Possiamo non attribuirle alcun significato particolare.
Possiamo cambiare idea a riguardo nel tempo.

Le transizioni possono contenere esperienze apparentemente contraddittorie senza che una cancelli l’altra. Perché – come sempre – siamo esseri molto più complessi di così, per quanto quella complessità sia difficile sia da tenere insieme.

“Non mi riconosco più”

Spesso la difficoltà non riguarda un singolo cambiamento, ma deriva dalla somma di tanti.

Dormire male ci rende più stanche.

La stanchezza può influire sulla concentrazione, sull’umore, sul desiderio di vedere altre persone o sulla libido.

Un corpo che sentiamo diverso può modificare il modo in cui ci guardiamo o ci lasciamo guardare.

E contemporaneamente la vita continua. Ci sono il lavoro, la coppia, i figli per chi ne ha, i genitori che possono iniziare ad avere bisogno di maggiori attenzioni, le relazioni, le responsabilità.

Uno dei contributi più importanti degli studi longitudinali sulla transizione menopausale è proprio aver mostrato quanto sia difficile separare nettamente ciò che appartiene alla menopausa, ciò che appartiene all’invecchiamento e ciò che appartiene al contesto di vita della persona. Fattori biologici e psicosociali si intrecciano, come in ogni altra fase di vita.

Per questo ridurre ogni esperienza a “sono gli ormoni” è profondamente limitante.
Così come lo sarebbe ignorare completamente il ruolo dei cambiamenti ormonali.

Siamo corpo, storia, relazioni e contesto nello stesso momento.

Anche la sessualità può cambiare

Il corpo che cambia è anche un corpo sessuato.

Durante la perimenopausa alcune donne possono sperimentare cambiamenti nel desiderio, nell’eccitazione, nella lubrificazione o nel comfort durante i rapporti affatto.

Ma sarebbe riduttivo raccontare anche la sessualità come una semplice conseguenza degli ormoni.

La ricerca contemporanea (e non solo) sottolinea una prospettiva biopsicosociale: cambiamenti ormonali e fisici possono intrecciarsi con salute generale, farmaci assunti, immagine corporea, stress, relazione con il/la partner e significati personali attribuiti alla sessualità e all’invecchiamento.

La stessa riflessione che abbiamo già fatto parlando di desiderio sessuale si può applicare tranquillamente alla sessualità durante e dopo la perimenopausa: cambiare non significa per forza peggiorare.

Tuttavia, ciò che funzionava prima potrebbe non descrivere più perfettamente ciò che siamo oggi.
Potrebbe essere necessario (re)imparare ad ascoltare il proprio corpo invece di chiedergli di comportarsi come quello di dieci o vent’anni prima.

Tra quella che ero e quella che sarò

C’è un nodo particolare nelle fasi di transizione.
Non siamo più completamente al punto da cui siamo partite.
Ma non sappiamo ancora esattamente dove stiamo andando.

E questo può essere destabilizzante.

Potremmo trovarci a cercare con ostinazione di recuperare la versione precedente di noi stesse:

Voglio tornare ad avere l’energia di prima.
Voglio tornare al mio corpo di prima.
Voglio riaccendere il desiderio di prima.

Ma non si può tornare indietro sulle tappe di vita.

Alcune cose possono essere curate se e quando generano sofferenza.
Alcuni sintomi possono essere valutati e trattati.
Alcuni cambiamenti meritano un confronto con professionisti sanitari, anche perché non sarebbe corretto attribuire automaticamente ogni nuovo sintomo alla perimenopausa.

Ma possiamo avere cura di noi stesse anche chiedendoci

Chi voglio diventare attraverso questo cambiamento?

Per lasciare spazio alla possibilità che il nostro modo di abitare il corpo, la sessualità, le relazioni e questa fase della vita possa trasformarsi.

Non dobbiamo scegliere se viverla bene o male

Uno dei rischi quando parliamo di perimenopausa è trasformarla in qualcosa che dobbiamo imparare a vivere bene.

Come se esistesse un modo corretto di reagire.
Non c’è.

Per alcune donne sarà un passaggio poco significativo. Per altre sarà faticoso. Per alcune porterà sollievo. Per altre aprirà domande che riguardano il corpo, la sessualità, l’identità, l’età o il futuro.

E molte probabilmente troveranno dentro di Sé un po’ di tutto questo.

La perimenopausa è una fase fisiologica della vita. Ma fisiologico non significa emotivamente neutro.

Per attraversarla, intanto, è sufficiente iniziare a notare come stiamo cambiando adesso.
Senza decidere in anticipo che sia una perdita. E senza obbligarci a considerarla una rinascita.

PARLIAMONE DAL VIVO!

+40 Il corpo che cambia
Un incontro per sostenere il benessere in pre- e peri- menopausa

Durante l’incontro parleremo dei cambiamenti che possono accompagnare questa fase della vita, di salute, prevenzione, alimentazione, movimento, sessualità e delle possibilità che abbiamo per prenderci cura del nostro benessere senza trasformare un passaggio fisiologico in una malattia.

QUANDO – Sabato 10.10.2026
DOVE – Atelier Danza, via Luigi Einaudi 13 (Rovigo)
PER ISCRIVERTI – Clicca QUI oppure 3490847580

Riferimenti bibliografici per approfondire

  • El Khoudary, S. R., Greendale, G., Crawford, S. L., Avis, N. E., Brooks, M. M., Thurston, R. C., Karvonen-Gutierrez, C., Waetjen, L. E., & Matthews, K. (2019). The menopause transition and women’s health at midlife: a progress report from the Study of Women’s Health Across the Nation (SWAN). Menopause, 26(10), 1213–1227.
  • Vincent, C., et al. (2023). Associations between menopause and body image: A systematic review. Women’s Health, 19.
  • Pearce, G., Thøgersen-Ntoumani, C., & Duda, J. (2014). Body image during the menopausal transition: a systematic scoping review. Health Psychology Review.

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